ZI05071501 - 15/07/2005
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I cristiani iracheni temono la possibile imposizione della legge islamica


LONDRA, venerdì, 15 luglio 2005 (ZENIT.org).- In un messaggio inviato alla sezione britannica dell’Associazione cattolica internazionale “Aiuto alla Chiesa che soffre” (ACS), monsignor Andraos Abouna, Vescovo ausiliare di Baghdad, ha manifestato la sua preoccupazione circa la possibilità che la Costituzione, attualmente in fase di redazione, possa trasformare il Paese in uno Stato islamista che discrimina i non musulmani.

Questo giovedì, il presule ha inviato ai rappresentanti della Chiesa cattolica britannica una lettera firmata dai leader delle nuove confessioni cristiani, nella quale implora l’uguaglianza per tutti i gruppi religiosi.

La preoccupazione dei leader religiosi è giustificata da alcune informazioni circolanti le quali assicurano che i musulmani sciiti – il gruppo religioso più numeroso dell’Iraq – stanno facendo pressione affinché la Costituzione includa la legge islamica (sharia).

I cristiani in Iraq sono circa 800.000, il 3% della popolazione. Di questi, il 70% sono cattolici di rito caldeo.


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